Classe 2A - Accoglienza di un'alunna ucraina
Grande commozione al primo circolo di Mondragone
La mattina del 30 marzo si è vissuto un momento di grande commozione nella classe 2^ A della scuola “Arcobaleno” del 1°C.D. di Mondragone (CE) nell’accogliere la bambina ucraina che, con i suoi familiari, ha trovato rifugio nella nostra città. Zlata, questo è il nome della bambina, quando è entrata in classe con la maestra Nadia Piglialarmi sembrava intimidita dall’attenzione che le manifestavano sia gli alunni che le insegnanti, ma quello che più colpiva erano i suoi occhi: tristi e preoccupati nello stesso tempo. Intanto ogni bambino, impaziente di consegnarle il disegno che aveva preparato per il suo arrivo, si era alzato dal proprio posto per andarle vicino e, in un battibaleno, l’hanno circondata e con l’aiuto di Alessandro, bambino ucraino che parla bene entrambe le lingue, si sono presentati. Dopo di loro anche le insegnanti Maria Teresa Valente e Maria Esposito lo hanno fatto. Qualcuno dei bimbi ha poi chiesto, sempre tramite Alessandro, quale fosse la sua città e lei ha risposto Konotop. Con la LIM le docenti hanno cercato le immagini di questa città e le hanno trovate. Hanno visto le piazze, le strade, le chiese ortodosse con le loro cupole colorate, monumenti e palazzi bellissimi. Lei ha riconosciuto molti di quei posti e per alcuni ha riferito anche qualche particolare o un proprio vissuto. Dopo hanno visto la cartina geografica dell’Ucraina ed anche quella dell’Italia, hanno poi ascoltato l’Inno ucraino e cantato quello italiano. Finita la merenda, i bambini hanno realizzato col cartoncino meravigliosi fiori d’appendere sia in classe che nel corridoio del tempo pieno. Quando le maestre si sono accorte che nello zainetto di Zlata c’era solo una brioscina, una mela ed una bottiglina d’acqua, ciascun bambino le ha voluto regalare qualcosa: chi la gomma per cancellare, chi la colla; chi il quaderno, … mostrando nella loro semplicità di avere un cuore grandissimo. All’arrivo della docente Antonietta Cataldo, che doveva fare il servizio pomeridiano, è stato un altro momento di festa, perché ha fatto ascoltare degli allegri canti ucraini per bambini. Alle ore 12,00 è venuta la mamma di Zlata per portarla via. Nell’andarsene ha salutato tutti con affetto, ma soprattutto col sorriso negli occhi.
