La pagella cucita nel vestito

Non ha nome il ragazzo del Mali morto annegato nel Mediterraneo, e della sua storia sappiamo solo questo: che stava cercando di venire in Europa alla ricerca di una vita migliore. Cucita nella sua tasca, piegata con attenzione, c’era una pagella. Conservata lì probabilmente con orgoglio, perché era la pagella di un bravo studente, che magari sperava di fare una buona impressione su chi lo avrebbe accolto. Non lo sapremo mai, perché il viaggio di questo ragazzo senza nome non è arrivato a destinazione, e sappiamo della sua esistenza solo perché una dottoressa italiana ha voluto raccontarla: è Cristina Cattaneo, medico legale del laboratorio Labanof (il laboratorio di antropologia e odontologia forense).
da Libreriamo.it